Abstract de “Il corpo tra politica e religione. Circoncisione e alimentazione nel dibattito del cristianesimo di I sec.” di Andrea Di Lenardo

logo orizzontale coloreAbstract dell’articolo A. DI LENARDO, Il corpo tra politica e religione. Circoncisione e alimentazione nel dibattito del cristianesimo di I sec., che verrà poi pubblicato e sarà oggetto del mio intervento al seminario “Poikilia”, di Storia delle religioni, sul tema del corpo, che si terrà il giorno mercoledì 22 febbraio 2017 presso l’Ateneo veneziano “Ca’ Foscari”, ove sono studente di Storia.

Analizzando il ruolo del corpo nel suo rapporto con società e religione, nel dibattito del cristianesimo di I sec. tra Giacomo il Giusto e Paolo di Tarso su circoncisione e alimentazione, mediante la comparazione delle fonti religiose e storiche, si giunge alla conclusione che il rito della circoncisione e le nome religiose non vengono solo “subite” dagli Ebrei, fra cui Giacomo. Questi ne fanno al contrario un’arma per resistere culturalmente a Roma. Il rifiuto della circoncisione e delle norme sull’alimentazione da parte di Paolo è un’altra forma di scelta nell’impiego del corpo per veicolare significati politici. Si ha l’intento di legarsi a un’altra società, quella internazionale; la prospettiva sociologica non cade, ma se ne smussano le determinazioni rigide: dopotutto, figure come quella di Paolo erano state socializzate dal giudaismo, ma scelgono di prendere posizioni che rasentano l’anti-giudaismo.

Questo caso di studio porta delle critiche alla religione come espressione univoca della società, che il corpo subisce, facendo al contrario del rito uno strumento per resistere all’imperialismo romano. La rottura di Paolo invece è uno schierarsi contro la tradizione del giudaismo. Lo scenario resta quello del rapporto della religione con la società e del corpo con entrambe, ma in dinamiche ove è possibile resistervi e in cui fazioni diverse vi attribuiscono contemporaneamente funzioni diverse. Tali considerazioni superano la monocausalità e il determinismo: il corpo non subisce esclusivamente la Storia, ma è parte attiva in uno scontro politico e religioso.

Tramite la circoncisione, nonostante essa abbia comunque un valore normativo di coesione, si mette in atto un conflitto sociale: le funzioni positiva e negativa del rito coesistono, dal momento che la società, come la legge, non è una, ma sono due, quella ebraica e quella romana.

Nella mia analisi ho voluto contestualizzare storicamente la diatriba tra Paolo e Giacomo riguardo il corpo nel I sec. d.C., inquadrandola nelle tormentate vicende della Giudea del tempo di Gesù.

Abstract de “Il corpo tra politica e religione. Circoncisione e alimentazione nel dibattito del cristianesimo di I sec.” di Andrea Di Lenardoultima modifica: 2017-01-30T10:01:29+00:00da andreadilenardo
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